L’Abbazia di San Clemente a Casauria

Abbazia San Clemente a Casauria

L’Abbazia di San Clemente a Casauria si trova nel Comune di Castiglione a Casauria, in provincia di Pescara, e rappresenta uno dei più importanti esempi architettonici e artistici dell’Abruzzo.

Ad un primo sguardo distratto sembra una struttura semplice, ma poi, già quando ci si avvicina alle tre aperture del portico e al portale centrale, si nota tutta la sua magnificenza. Questa infatti si manifesta già nelle sculture e nello stile iconografico delle colonne presenti nelle arcate del portico e nella lunetta sul portale centrale.

Per me tutta l’arte (e soprattutto quella più antica) è sempre un’emozione, ma in questo caso lo è stata ancora di più sia per tutta la storia che questa abbazia porta con sé, che per l’aspetto con cui appare oggi, risultato delle varie vicissitudini del suo antico, ricco e travagliato passato.

In realtà si tratta di un complesso monastico, composto originariamente dalla chiesa, con portico a tre fornici (aperture), e da un convento addossato al suo lato destro. In seguito fu aggiunto anche il museo.

L’Abbazia di San Clemente a Casauria: posizione e storia

L’Abbazia di San Clemente a Casauria si trova vicina al fiume Pescara che dall’801 rappresentava il confine tra il Ducato longobardo di Spoleto e quello di Benevento. Fu edificata per volere dell’imperatore Ludovico II nell’871 su una probabile isola (insula casauriense) e vicina ad una chiesa dedicata a San Quirico.

Abbazia San Clemente a Casauria

L’Abbazia si trova poi in una posizione che lungo la sua storia era di passaggio per diversi ambiti: sulla via Claudio – Valeria e quindi uno dei percorsi per il tratturo L’Aquila – Foggia; era un passaggio obbligato sia per chi doveva raggiungere la costa adriatica per i commerci con l’Oriente, che per chi era diretto al Santo Sepolcro di Gerusalemme o in Puglia, alla grotta di San Michele Arcangelo. In quest’ultimo caso l’importanza era legata al culto delle reliquie che nel Medioevo era alla base dei pellegrinaggi.

Abbazia San Clemente a Casauria
Giardino che circonda l’Abbazia

L’aspetto originario purtroppo non si conosce, mentre quello con cui ci appare oggi è il risultato delle varie campagne di restauro avvenute tra la fine del XII secolo e l’inizio del XX.

Il primo grande intervento di restauro ci fu infatti nel 1176 con l’arrivo del nuovo abate, Leonate e riguardò il frontespizio con l’aggiunta dei tre portali, il portico antistante e l’oratorio superiore dedicato a San Michele Arcangelo, a San Tommaso di Canterbury Martire, e alla Santa Croce.

Abbazia San Clemente a Casauria

Questi suoi interventi resero l’abbazia un punto di riferimento dal punto di vista politico ed economico (e quindi non solo religioso), di un territorio che allora era molto vasto. Lo stesso Leonate aveva poi commissionato ad un monaco di raccogliere, ordinare e commentare tutte le carte ancora in possesso dell’Abbazia di San Clemente a Casauria. Il tutto doveva poi essere accompagnato da una relazione sul monastero: nacque così il “Chronicon Casauriense” oggi custodito nella Biblioteca Nazionale di Parigi, documento di grande importanza per la storia del territorio.

I progetti iniziati da Leonate furono completati, dopo la sua morte, dal suo successore che aggiunse anche le porte bronzee del portale centrale della chiesa.

Poi per molto tempo l’abbazia rimase abbandonata ma conservando sempre la sua magnificenza che a fine Ottocento riuscì ad attirare e conquistare l’attenzione della cultura artistica nazionale e di Gabriele D’Annunzio che si impegnò a salvaguardarla.

Fu in questo contesto che l’Abbazia di San Clemente a Casauria conobbe una lunga campagna di restauro, tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento, che culminarono con l’inserimento, nel transetto, delle imponenti travi in cemento armato.

La chiesa

Abbazia San Clemente a Casauria

 

Alla chiesa si accede tramite le tre aperture (fòrnici) nel portico che si trova addossato alla facciata, di cui la centrale è la più ampia e a tutto sesto, le due laterali invece a sesto acuto. Queste arcate sono sostenute da quattro piloni imponenti, a cui sono addossate quattro colonne sormontate da capitelli con decorazioni e forme diverse.

In particolare, nell’apertura centrale, sui due capitelli delle colonne interne sono raffigurati i dodici apostoli all’interno di edicole: alcuni studiosi sostengono siano stati ispirati dalle stesse raffigurazioni presenti nel portale meridionale della cattedrale di Santo Stefano di Bourges, in Francia.

Nel lato sinistro del portico si trovano i resti di una costruzione in grandi blocchi di tufo che potrebbero essere state parti del campanile fatto costruire da un abate prima dell’arrivo di Leonate.

La zona che si trova sopra al portico si affaccia sulla navata centrale attraverso una piccola loggia, a tre arcate sorrette da altrettante piccole colonne, costruita durante la campagna di restauro del 1920, per cercare di riprodurre il disegno originario.

Abbazia San Clemente a Casauria

Passando poi al portale centrale, nella lunetta che lo sovrasta si trova raffigurata la storia dell’abbazia: al centro e seduto sul trono, troviamo così Papa Clemente I con i paramenti sacri, il bastone pastorale e la mitra. Le sue reliquie furono traslate, per volontà del fondatore Ludovico II, proprio nel complesso monastico di San Clemente a Casauria.

A sinistra del Papa, inginocchiato e con la testa coperta dalla mitra, c’è l’abate Leonate raffigurato nell’atto di mostrare il modellino dell’abbazia da restaurare; a destra invece, i discepoli Efebo e Cornelio.

Sull’architrave troviamo la storia della fondazione dell’Abbazia, suddivisa in quattro scene di cui il protagonista in questo caso è l’imperatore Ludovico II. Le scene confluiscono, al centro, con la riproduzione del tempio originariamente dedicato alla Trinità. E’ quindi attraverso l’iconografia che si è voluto raccontare il grandioso progetto imperiale.

L’interno della chiesa

Abbazia San Clemente a Casauria

L’interno è a tre navate, ricoperte con un tetto ligneo e suddivise da una doppia fila di piloni eterogenei su cui si trovano otto arcate per lato e a sesto acuto. Sugli stipiti del portale sono stati raffigurati i ritratti di coloro che hanno contribuito ad incrementare i possedimenti dell’Abbazia di San Clemente a Casauria: il re Ugo di Provenza (re d’Italia dal 926 al 947), suo figlio Lotario, Lamberto e Berengario.

Queste sculture sono state opera di mani diverse ma provenienti dalla stessa bottega, qui arrivata dalla costa adriatica. Questa tesi segue il filone delle somiglianze rinvenute in alcuni rilievi del pulpito della cattedrale di Fano, nelle Marche, opera di scultori della scuola di Piacenza e della bottega del maestro Niccolò (scultore attivo tra il 1122 e 1139).

Se nella parte occidentale della navata i sostegni hanno decorazioni e forme diverse, in quella orientale troviamo invece più omogeneità. La motivazione è rappresentata dal probabile primo crollo avvenuto all’inizio del Seicento e a cui ne seguirono poi altri, come quello del 1811 che portò alla demolizione e poi ricostruzione dei sei pilastri con forme più semplici.

Per quanto riguarda la zona del presbiterio, per la quale si pensa che originariamente fosse coperta da una struttura a volte, dovrebbe essere stata edificata negli Anni Venti del XIII secolo.

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L’ambone (o pulpito) accanto al cero pasquale, probabilmente opera degli stessi autori del portico, fu costruito invece negli Anni Ottanta del XII secolo, restaurato in parte in epoca moderna e dopo il terremoto dell’Aquila del 2009.

Abbazia San Clemente a Casauria

Il candelabro che si trova nel lato opposto dell’ambone è l’elemento più importante e probabilmente ispirazione di quello di un’altra vicina Abbazia, quella di Santa Maria Arabona, a Manoppello. L’abaco sul capitello è ornato con un mosaico, tecnica che in Abruzzo è arrivata per opera dei marmorari romani e che attesta al Duecento la sua realizzazione.

Abbazia San Clemente a Casauria

Abbazia San Clemente a Casauria

L’ultimo elemento è il tabernacolo (o ciborio) che protegge, nell’abside, l’altare che in realtà è un sarcofago paleocristiano del VI secolo in cui originariamente si trovava l’urna con le reliquie di San Clemente. Lo scultore del tabernacolo, realizzato probabilmente a metà del 1400, riprese in chiave moderna gli elementi tipici della bottega di tre scultori attivi in Abruzzo a metà del 1100: Ruggero, Roberto e Nicodemo.

Abbazia San Clemente a Casauria

L’urna con le reliquie di San Clemente, scolpita nel III secolo dopo Cristo in marmo greco, si trova ora esposta in fondo alla navata di destra. Fu Ludovico II a riporre qui le reliquie del santo a partire dall’872. Originariamente conteneva anche quelle di San Pietro e San Paolo. A ritrovarla vicino all’altare fu, nel 11104, il Cardinale inviato dal papa Pasquale II per verificare se nell’Abbazia fossero ancora custoditi i resti del Santo.

I francesi che nel 1799 alloggiarono, devastandola, nell’Abbazia, profanarono e danneggiarono anche l’urna: fu ritrovata successivamente durante i lavori di restauro conclusi nel 1891.

Abbazia San Clemente a Casauria

 

Bellissima poi la cripta a cui si accede dalle scale in fondo alla navata di destra. Fu realizzata con materiale di spoglio degli edifici romani presenti nella zona ed originariamente aveva tre altari di cui oggi ne è rimasto solo uno, quello centrale, probabilmente realizzato nel IX secolo.  Ha una grandezza sproporzionata rispetto a quella della cripta e si pensa sia stato ritoccato da Leonate.

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Si pensa poi che la cripta originariamente fosse più grande perché gli archi ogivali presenti sulla parete destra sono scoordinati.

Abbazia San Clemente a Casauria

Museo Antiquarium Calore

Abbazia San Clemente a Casauria

Del complesso dell’Abbazia di San Clemente a Casauria fa parte anche il museo, visitabile anch’esso, accanto alla chiesa. Questo ospita una parte del materiale raccolto da Pier Luigi Calore, colui che scoprì l’urna con le reliquie del Santo, ed amico di Gabriele D’Annunzio. Si tratta di epigrafi e reperti appartenenti alla chiesa e agli insediamenti romani della zona.

Abbazia San Clemente a Casauria

Abbazia San Clemente a Casauria

Orari

L’Abbazia è aperta tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9 alle 13.30.

Abbazia San Clemente a Casauria

Come raggiungere l’Abbazia

Abbazia San Clemente a Casauria

Da Roma, con l’autostrada A25, prendendo l’uscita di Tocco da Casauria; dall’Aquila tramite la SS17 fino a Navelli, poi la SS153 fino a Bussi e quindi la A25 uscita di Tocco da Casauria; da Pescara tramite la Tiburtina o la A25, sempre uscita Tocco da Casauria.

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