Castel del Monte, in Abruzzo, borgo di streghe

Castel del Monte_borgo di streghe

Tra i ‘Borghi più belli d’Italia’ dal 2005, Castel del Monte lo si raggiunge attraverso la piana di Campo Imperatore o la Valle del Tirino. Ed è qui che appare all’improvviso quasi come fosse un prodigio, con il suo caratteristico aspetto di borgo fortificato, incastonato tra le montagne.

Castel del Monte_borgo di streghe

Ciò che affascina subito è il paesaggio che si incontra prima di arrivare al borgo. Perché a fare compagnia c’è solo la natura, che qui più che in altre zone d’Abruzzo, è qualcosa di spettacolare. La natura è quella del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel cui cuore si trova questo borgo. Si sviluppa con la sua caratteristica forma a stella, visibile soprattutto di sera.

Castel del Monte_borgo di streghe

Castel del Monte ha poco più di 560 abitanti e si trova a 1346 metri di altitudine (è uno dei Comuni abruzzesi più alti). Presenta una parte più antica, all’interno delle vecchie mura, ed una più moderna, fuori le mura.

Castel del Monte_borgo di streghe

E’ visitando il cuore del borgo antico che si rivive l’atmosfera di una volta, tra le abitazioni in pietra del Gran Sasso.

Castel del Monte_borgo di streghe

Castel del Monte nella storia

L’origine di Castel del Monte risale all’epoca dei Vestini. Questi vivevano a sud dell’attuale borgo, dove si trovano i resti delle mura di un villaggio e della porta di accesso. Tra il IV e l’VIII secolo d. C. furono i Romani a distruggere il villaggio e prendere il controllo della zona. E’ in questo periodo che si diffusero la transumanza e la pastorizia, alla base dell’economia del borgo. Tracce del villaggio che risale a questo periodo sono, insieme a quelle della chiesa di San Marco, dove fino al 1679 ci fu un’abbazia, nella piana omonima.

Castel del Monte_borgo di streghe

Come per tanti altri paesi, in risposta alle invasioni che indebolirono il controllo romano sulla zona, si sviluppò, come rimedio per proteggersi, l’impianto a incastellamento che ha mantenuto fino ad oggi e che lo caratterizza.

Questo nuovo sviluppo urbano avvenne sui cinque colli che circondano Castel del Monte (motivo per cui sembra avere la forma di una stella), che diede vita al borgo, con la nascita, nel XII secolo, del Ricetto, la parte più antica.

Castel del Monte_borgo di streghe

Castel del Monte fu prima possedimento dei Duchi d’Acquaviva di Atri, nel 1298, poi del Medici, nel 1579 e fino al 1743, quando passò invece sotto il dominio dei Borbone fino all’Unità d’Italia.

Castel del Monte_borgo di streghe

Oltre alla pastorizia e alla transumanza, l’altra attività molto praticata nel borgo era la lavorazione della lana che però, dopo la Seconda Guerra Mondiale entrò in crisi. È in questo periodo che Castel del Monte si vide spopolarsi pian piano, quasi completamente: molti si trasferirono nel Nord Italia, altri tra Belgio e Francia.

A spasso per il borgo

Castel del Monte_borgo di streghe

Castel del Monte_borgo di streghe

Passeggiando per la zona più antica del borgo noterete subito la presenza di vignali, scale esterne, e gli sporti, archi di passaggio, passaggi coperti, scavati nella roccia, che permettono il passaggio tra le varie abitazioni e sui quali si sviluppano i vari piani delle abitazioni. Questo per recuperare spazio soprattutto in altezza, ed è grazie anche a questi elementi che possiamo respirare l’atmosfera del passato. In particolare, gli sporti sono la dimostrazione della saggezza della popolazione, che sfruttando la pendenza del terreno, ha potuto modellare le case scavalcando la pietra o costruendo su di essa, riuscendo così a sfruttare il poco spazio disponibile.

borghi_più_belli_d-Italia

Cosa_vedere_in_ Abruzzo

Altra caratteristica del borgo di Castel del Monte è la struttura delle abitazioni con la presenza di torri dovuta al fatto che queste si trovano su un terreno in pendenza, con una base piccola e sviluppo invece in altezza.

La visita al borgo antico inizia da Porta San Rocco che in passato era parte delle mura di cinta. Oltre questa porta si trova la chiesa di San Rocco, edificata nel 1656 dopo l’epidemia di peste che si diffuse anche in questa zona.

Cosa vedere in provincia dell'Aquila

Proseguendo, sulla salita incontriamo il Palazzo del Governatore (XV – XVI secolo) con archi grandi, il portale del 1559 e due bifore. Vicino a questo si trova Palazzo Colelli: originariamente ospitava cento stanze, oggi invece di tutta la costruzione restano solo il torrione ed il loggiato.

Le chiese

Attraverso la Porta di Santa Maria si può osservare il panorama e visitare la chiesa della Madonna delle Grazie che, insieme a quella di San Donato, è l’unica chiesa fuori le mura a non essere stata distrutta. Continuando la passeggiata, si arriva alla Madonna del Suffraggio (XV secolo) con decorazioni barocche in stucco, e l’altare maggiore alto 12 metri. Dal piazzale di questa chiesa c’è una bella vista che arriva fino a Rocca Calascio.

La Piazzetta delle Mura anticamente era il luogo d’incontro delle donne di Castel del Monte che qui si recavano per lavare i panni, asciugare il grano, o semplicemente parlare tra loro, mentre i mariti erano impegnati nella transumanza.

Camminando su Via Duchi degli Abruzzi, che rappresenta la parte più antica del borgo, il Ricetto, incontriamo uno dei tre antichi forni dove gli abitanti in passato andavano a cuocere il pane.

Borghi_in_provincia_dell'aquila

Qui si trova anche la Chiesa Matrice, dedicata a San Marco al cui interno ci sono un altare in legno, uno in marmo ed uno in pietra. Sul fonte battesimale si trova poi l’organo in legno dorato (XVI secolo).

La passeggiata nel cuore del borgo termina con la Porta S. Ubaldo.

Su Colle San Marco si trova l’area archeologica con i resti di un insediamento dell’Anno Mille, precedente quindi al periodo in cui il Ricetto è stato costruito.

Il borgo delle streghe

L’atmosfera magica del paese è legata anche ad una leggenda su un rito delle streghe e gli sporti. Si racconta infatti che, quando un bambino stava male e neanche il medico riusciva a curarlo, si diceva che la colpa fosse delle streghe. Per eliminare il maleficio nel bambino, la madre, la comare e le vicine di casa lo vegliavano per sette o nove notti. Poi prendevano i vestiti del bambino e andavano in processione lungo le strade del borgo. Durante la notte dovevano attraversare nove sporti, pregando e senza parlare con nessuno. Una volta arrivate ad un crocevia, gettavano i vestiti del bambino a terra, li battevano con i bastoni e li bruciavano. In questo modo le streghe avrebbero abbandonato il bambino. Per quanto fosse solo una credenza, a volte capitava che la guarigione di alcuni bambini coincidesse con questo rito e quindi la credenza si rafforzava.

Il 17 e il 18 agosto nel cuore del borgo si svolge ogni anno ‘La notte delle streghe’, arrivata in questo 2019 alla sua XXIV edizione. Questo evento è nato per valorizzare il borgo e proprio per mantenere viva l’antica credenza delle streghe ed è legato ad uno spettacolo teatrale itinerante che si svolge le notti appunto del 17 e 18 agosto.

Borghi_abruzzesi

Borgo di streghe_Abruzzo

Lo spettacolo si basa sull’unica testimonianza documentaria del rito, di un pastore-poeta vissuto nell’Ottocento, Francesco Giuliani. Nei punti più caratteristici del borgo vengono allestite le varie scene dello spettacolo. Il pubblico, che entra a gruppi all’interno del borgo, assiste seguendo un percorso. A guidarlo ci sono gli accompagnatori e in determinati orari, dal tramonto e fino a notte fonda.

Già dal 16 agosto, l’intero paese di Castel del Monte viene animato da spettacoli, stands gastronomici, concerti e Mercatino delle Streghe a tema.

Prodotti tipici del borgo

La cucina di Castel del Monte è legata ai prodotti della terra e della pastorizia. Tra tutti i Borghi più belli d’Italia è quello che viene definito ‘capitale dei pastori’. Pastori che da sempre hanno praticato la transumanza verso la Puglia.

Tra i piatti che venivano anticamente preparati per essere mangiati durante la transumanza, c’erano i calcioni. Racchiuso in una sfoglia fatta con la farina, acqua ed olio di oliva, hanno un ripieno di uova e formaggio Pecorino Canestrato di Castel del Monte. Questo rappresenta il prodotto tipico per eccellenza del borgo.

Il canestrato si chiama così perché sulla crosta ci sono le impronte del canestro che viene usato per dargli la forma. Essendo ormai cambiato il tipo di transumanza, i calcioni vengono oggi preparati per le principali feste. La ricetta resta comunque legata al ricordo delle tradizioni di un tempo.

Gli altri piatti tipici sono legati alla pasta fatta a mano, come gli strangolapreti e le laganelle. Queste, unite alle patate e verdure, diventano anche minestre. Per quanto riguarda invece i dolci, quelli tipici sono le crespeglie e i nocciatterrati.

Castel del Monte borgo di musei

Pur essendo un borgo piccolo, Castel del Monte ospita ben cinque musei.

  • Il Museo dell’Arte della Lana
  • del Lavoro nei campi che ospita strumenti usati per coltivare la terra
  • Il Museo della Casa Antica, in cui si trova la riproduzione della tipica abitazione del borgo
  • della Pastorizia, all’interno di un fondaco (magazzino), sulla transumanza e gli usi e costumi pastorali locali
  • Il Museo del Forno del Ballo, dedicato al ruolo sociale e all’importanza storica del forno castellano.

 

Se vuoi conoscere altri borghi da vedere in Abruzzo, ti lascio il link dell’articolo in cui ne parlo: https://mybeautifulabruzzo.com/2019/11/12/borghi-abruzzesi-da-vedere/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.