Il borgo abruzzese di Pescocostanzo, tra arte, natura e antiche tradizioni

Pescocostanzo borgo abruzzese

Quest’estate, approfittando del fine settimana organizzato per la Giostra Cavalleresca di Sulmona (di cui ho parlato qui), sono finalmente riuscita a visitare il borgo di Pescocostanzo.  Fa parte dei Borghi più belli d’Italia, ed in questo articolo vi racconto cosa vedere.

Borgo abruzzese di Pescocostanzo

Pescocostanzo borgo abruzzese

Se come me amate i borghi in cui ancora oggi si respira l’atmosfera antica, il borgo abruzzese di Pescocostanzo è quello che fa per voi.

Pescocostanzo borgo abruzzese

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Siamo in provincia di L’Aquila, nel Parco Nazionale della Majella, nel cuore dell’Alta Valle del Sangro e a due passi dall’Altopiano delle Cinquemiglia. Si trova poi all’interno di un imponente sistema di altipiani di origine carsica, detti Altipiani Maggiori d’Abruzzo e a 1490 metri di altezza. Proprio per questa sua posizione, il borgo abruzzese di Pescocostanzo ha da sempre avuto una tradizione di pastori di giorno, e intagliatori e decoratori di sera. Qui si è infatti sviluppata una vera e propria scuola di intagliatori, anche questa espressione della sua territorialità caratterizzata da boschi e montagne.

Pescocostanzo borgo abruzzese

Le origini del borgo

Per quanto riguarda l’origine del nome, questo deriverebbe da “peschio”, basamento roccioso o roccia, e “Costanzo”, sulla cui origine non ci sono notizie storiche precise.

Pescocostanzo borgo abruzzese

Per quanto riguarda invece l’origine del cuore del borgo, è rappresentata dal Castello, il “peschio”, intorno al quale sono ancora visibili le mura antiche e la chiesa di Sant’Antonio Abbate. 

Antiche tradizioni pescolane

Se dovessi scegliere una definizione per Pescocostanzo, sceglierei di sicuro “il borgo delle antiche e preziose tradizioni”, perché oltre alle già citate, ce ne sono anche altre.

Pescocostanzo borgo abruzzese

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Innanzitutto, la storica tradizione tutta al femminile e legata al ricamo, in particolare a quella del merletto a tombolo, praticata già dal Cinquecento, che va a fondersi con un’altra altrettanto storica, quella dell’oreficeria in filigrana.

A questo proposito, da non perdere la visita al Museo del Merletto a Tombolo e dell’Artigianato Artistico, a Palazzo Fanzago, in Piazza Municipio. Il museo è nato negli Anni ’90 per volere del Comune, preservando così  l’antica tradizione del merletto.

Al secondo piano del museo si trovano antichi merletti (XVIII secolo), di collezioni private e del mondo ecclesiastico, e la “Colazione del Principe”. Quest’ultima è la ricostruzione di una tipica tavola allestita per la colazione e con elementi artigianali abruzzesi. Quali? Tovaglia con merletto a tombolo, tazzine in ceramica di Castelli e filigrana argento.

Al primo piano troviamo invece elementi artigianali locali: legno intagliato, oreficeria, pietra lavorata, ferro battuto e tappeti. Altre due antiche tradizioni del borgo di Pescocostanzo sono infatti la lavorazione in ferro battuto e in pietra.

Altra tradizione molto antica è quella del ferro battuto. Questa viene tramandata ancora oggi di padre in figlio, e cerca di far convivere la tradizione con l’arte e l’innovazione per dare vita ad oggi particolari.

Pescocostanzo borgo abruzzese

Passeggiando per le vie del borgo, ancora oggi si può vivere l’atmosfera dell’arte e artigianato di una volta, per la presenza delle botteghe.

Pescocostanzo è poi sede della scuola di ricamo, all’interno di Palazzo Fanzago, e della scuola di intagliatori del legno.

Pescocostanzo borgo abruzzese

Cosa vedere nel borgo di Pescocostanzo

Pescocostanzo è un borgo ricco di chiese, ha preziosi monumenti e palazzi nobiliari e ciò che si nota subito è la particolarità del suo impianto architettonico. Questa ha infatti uno sviluppo armonico e coordinato, ed un aspetto barocco e rinascimentale che rende più suggestiva la passeggiata tra i suoi vicoli.

Pescocostanzo borgo abruzzese

Pescocostanzo borgo abruzzese

Borgo abruzzese di Pescocostanzo

Lasciando la macchina nel parcheggio subito fuori il centro storico, il primo monumento che si incontra è la Chiesa della Madonna delle Grazie. La chiesa si trova lungo il piazzale Santa Maria delle Grazie, il cui portale è preceduto da una scalinata semicircolare.

Cosa vedere a Pescocostanzo

Proseguendo su Via Roma, a sinistra, si incontrano i primi palazzi tipici e alcune botteghe tradizionali, alimentari e non, fino ad arrivare alla ‘Pizzeria Lo Spizzico’. La proprietaria del B&B di Roccaraso in cui avevo dormito la notte precedente, originaria di Pescocostanzo, mi aveva suggerito questo posto per qualità e varietà della pizza. Aveva anche detto che il giovane proprietario ha studiato con lo chef stellato Niko Romito, anche lui abruzzese. Non avendo molto tempo, ed essendo arrivata tardi per provare i piatti tipici, ho pranzato lì. Non ho potuto che avere conferma di ciò che mi era stato detto, provandola direttamente e restando stupita anche per l’originalità dei gusti.

Cosa mangiare a Pescocostanzo

Il centro di Pescocostanzo

Andando ancora avanti su Via Roma, si arriva in Piazza del Comune in cui si trova appunto il Palazzo del Municipio (XVIII secolo). L’edificio ha una scalinata esterna, un ballatoio davanti al portale e la torre dell’orologio. Il fascino di questo angolo del borgo di Pescocostanzo è rappresentato soprattutto dall’atmosfera raccolta che trasmette. E’ infatti un piccolo spazio in cui si trovano raggruppati i vari palazzi tipici. Davanti al Municipio c’è la Fontana del XVII secolo sulla cui sommità fino a poco tempo fa si trovava la statua di una donna con una conca abruzzese, aggiunta durante il restauro del Novecento.

Pescocostanzo borgo abruzzese

Il borgo abruzzese di Pescocostanzo

Di fronte al Municipio si trova Palazzo Fanzago che, come dicevo prima, è sede del Museo del Merletto a tombolo. L’edificio fa parte dell’ex Convento di clausura di Santa Scolastica, destinato alle suore benedettine. E’ anch’esso del XVII secolo ed ha una facciata particolare in pietra squadrata, con sei nicchie cieche in pietra inserite. Questo perchè l’edificio originariamente era destinato alla clausura, e quindi le nicchie sono al posto delle finestre, e con capitelli che raffigurano draghi alati. I portali in pietra e a tutto sesto sono stati inseriti nel XIX secolo per poter ospitare le botteghe.

Il borgo abruzzese di Pescocostanzo

Pescocostanzo borgo abruzzese

Colleggiata di Santa Maria del Colle

Proseguendo da Palazzo Fanzago verso destra, si arriva alla Basilica di Santa Maria del Colle (XIV-XV sec.), detta anche Colleggiata. Questa è stata la chiesa che più di tutte mi ha impressionata per lo stile interno (tra l’altro simile a quello di una chiesa di Scanno). Lo stile è tipico del periodo e con una struttura complessa.

Pescocostanzo borgo abruzzese

L’interno della Basilica ha cinque navate ed un soffitto a cassettoni dorato e dipinto che copre l’intera navata centrale.

Pescocostanzo borgo abruzzese

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Borgo abruzzese di Pescocostanzo

Pescocostanzo borgo abruzzese

Borgo abruzzese di Pescocostanzo

Sempre all’interno, nella zona laterale sinistra si trova il Cappellone del Sacramento, preceduto da un cancello in ferro battuto.  Nel Cappellone si trova la Madonna di Costantinopoli, dipinta da un allievo di Caravaggio, Tanzio da Varallo.

Pescocostanzo borgo abruzzese

Pescocostanzo borgo abruzzese

Pescocostanzo borgo abruzzese

Sulla sua scalinata si affaccia la chiesa di Santa Maria del Suffraggio dei Morti con portale del Seicento. Il soffitto anche in questo caso è a cassettoni, mentre l’altare è scolpito in legno di noce e risale al 1716.

Borgo abruzzese di Pescocostanzo

Pescocostanzo borgo abruzzese

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Pescocostanzo borgo abruzzese

Pescocostanzo borgo abruzzese

Borgo abruzzese di Pescocostanzo

Il borgo di Pescocostanzo merita di essere visitato in ogni stagione, perché è in ognuna di esse che mostra il suo splendore. Splendore che non riguarda solo l’aspetto architettonico e artistico, ma anche quello naturale.

Pescocostanzo borgo abruzzese

Perché splendido è anche il panorama che ha intorno: mi sembrava di essere davanti ad un susseguirsi di veri e propri quadri. Panorama che culmina nel Bosco di Sant’Antonio (di cui vi parlerò meglio prossimamente) che ospita una delle più belle e antiche faggete d’Abruzzo.

Bosco di Sant'Antonio_Pescocostanzo

Se in primavera, estate ed autunno si possono fare pic-nic (nel rispetto della natura, ovviamente), d’inverno il protagonista è lo sport, perché qui, in questa stagione, è possibile anche praticare lo sci da fondo.

Bosco di Sant'Antonio_Pescocostanzo

 

 

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