Cosa vedere a Tortoreto, in Abruzzo

Tortoreto_Abruzzo

Cosa vedere a Tortoreto? Ve lo racconto in questo articolo. Come scritto anche nella presentazione del blog, è proprio a Tortoreto che ho passato le estati della mia infanzia, tra gli Anni ’80 e i primi dei ’90, e per uno strano caso della vita, da poco più di un anno vivo proprio qui.

Avendo quindi ricordi di allora e legati al Lido Marconi (quando il proprietario era Giggino, a cui so che siamo rimasti legati in tanti da allora), il mio legame con Tortoreto è speciale, le emozioni di quei ricordi ampliate dal fatto che oggi che sono qui, non solo non c’è più Giggino, ma neanche mamma e papà. Emozioni che si sentono nella pancia e che sono difficili da spiegare a parole.

Per quanto io quindi guardi Tortoreto con gli occhi del cuore, la sua bellezza è comunque oggettiva, e conquista sia di giorno che di sera.

Tortoreto_Abruzzo

Tortoreto è una delle cosiddette “Sette sorelle” della costa teramana (insieme ad Alba Adriatica, Martinsicuro, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi) e la città che d’estate registra maggiori presenze turistiche.

Come tutte le località della costa, anche l’abitato di Tortoreto si divide in due zone, a quattro chilometri di distanza l’una dall’altra: Tortoreto Alto, a 240 metri di altezza, borgo che conserva ancora oggi l’aspetto antico, e Tortoreto Lido, zona più moderna, sul mare, con i suoi quattro chilometri di spiaggia.

Tortoreto nella storia

Tortoreto_Alto_centro

La zona originaria di Tortoreto Alto risulta essere stata abitata già nell’età preistorica, come testimoniato da alcuni ritrovamenti archeologici, ed in epoca romana, quando i Romani dopo la guerra contro Taranto conquistarono la costa adriatica, perché, come testimoniato da Plinio il Vecchio, scrittore e filosofo romano, in questa zona si trovava il “Castrum Salini” (Castello di Salino), dove si trova l’attuale centro storico.

Tortoreto_Alto_centro

Nel Medioevo invece, a Tortoreto ci si rifugiava per sfuggire alle invasioni dei Saraceni (e da allora, sui resti del Castrum Salini, fu ricostruito l’abitato che ancora oggi rappresenta il centro storico) che devastavano i territori dell’antica Regione Picena che arrivava fino al fiume Pescara e di cui Tortoreto faceva parte. Fu allora che la costa si trasformò in paludi (dette “li scerni”) che scomparvero solo nel 1861-’63, con la costruzione della ferrovia.

Dopo l’anno 1000 Tortoreto passa prima sotto il dominio dei Normanni (a questo periodo è dedicata la Rievocazione storica del Palio del Barone che si svolge d’estate) poi dei Duchi D’Acquaviva (duci di Atri), successivamente del Regno di Napoli e quindi del Regno d’Italia.

L’attuale Comune nasce nel 1956, quando fu ufficialmente separato da quello di Alba Adriatica con cui era stato un tutt’uno, sotto il nome di Tortoreto stazione.

Tortorero_centro

Tortoreto_centro

Tortoreto_Abruzzo

Il nome “Tortoreto” da “Turturitus” si pensa derivi da “Turtur”, onomatopea del verso della tortora che sembra essere raffigurata nello stemma del borgo, rappresentato da un monte a tre punte, con sopra un volatile.

Questo sembrerebbe confermato dalla lettera di Papa Gregorio I, del 602, in cui si dice che nella zona di Tortoreto ci fossero boschi, e quindi che fosse adatta alla nidificazione delle tortore.

Cosa vedere a Tortoreto, passeggiando nel centro storico

Tortoreto Alto, mantenendo ancora l’aspetto di un borgo antico in laterizi di colore giallo e con mura a scarpa, con la presenza della Fortezza (ciò che resta) nel cuore del centro, le sue viuzze e strade lastricate, è la parte che merita di essere visitata per la maggior presenza di luoghi importanti dal punto di vista storico-artistico.

Appena si arriva nel cuore di Tortoreto, ad accogliervi c’è il belvedere che regala una vista spettacolare (sia di giorno che di notte) su un lungo tratto di costa, da Giulianova ad oltre Alba Adriatica.

Tortoreto_belvedere

Tortoreto_belvedere

Come dicevo anche prima, nel cuore del centro si trova ciò che resta della Fortezza, in mattoni, con una torre (Torre dell’Orologio) costruita molto più tardi, nel 1881, sopra il precedente ponte levatoio.

Tortoreto_centro

Tortoreto_Torre_orologio

La chiesa parrocchiale è quella di San Nicola di Bari (che è anche il patrono di Tortoreto), di origini antiche ma ricostruita quasi a metà del Cinquecento.

Tortoreto_Chiesa_San_Nicola

La Chiesa della Madonna della Misericordia è invece Monumento Nazionale. È stata edificata nel 1348 in onore della Madonna che ha salvato la popolazione dalla peste dell’anno precedente.

Tortoreto_Madonna_della_Misericordia

All’interno della chiesa spicca il ciclo di affreschi del 1526, in cui sono raffigurati Evangelisti, Santi, la Madonna della Misericordia ed i momenti della vita di Cristo (dalla Natività alla Crocifissione).

Tortoreto_Chiesa_Madonna_della_Misericordia

Tortoreto_centro

Tortoreto_Chiesa_della_Misericordia

Tortoreto_chiese

Tortoreto_chiese

Questi affreschi sono considerati allo stesso livello di quelli dipinti da Andrea De Litio nel Duomo di Atri (sempre in provincia di Teramo), e che io amo in modo particolare: proprio per questo, quando li ho visti anche qui, così simili, ed in un contesto più raccolto (visto che non si tratta di un Duomo in questo caso), ne sono rimasta affascinata ancora di più.

Alla fine di via XX Settembre si trova infine la Chiesa del Carmine, oggi sconsacrata ed adibita ad uso civico e culturale.

Tortoreto_Chiesa_del_Carmine

 

Nella zona “Le Muracche”, all’inizio della strada per Tortoreto Alto, si trova invece un’area di scavi archeologici dove sono state ritrovate parti di pavimento a mosaico ed altri reperti che provano l’antica presenza romana.

Monastero di Sant’Agostino

Edificato probabilmente nel 1500, ma ricostruito ed ampliato nel secolo successivo, il Monastero di Sant’Agostino è occupato oggi dalle suore di San Giuseppe. All’interno si trova il chiostro con archi e finestre in stile romanico, ed un pozzo nel centro.

Tortoreto_Convento_di_Sant'Agostino

La sua importanza è legata al fatto che anticamente, per la dotazione di terreni e case, era il terzo monastero d’Abruzzo, dopo quelli di L’Aquila e di Lanciano.

Accanto al convento si trova la chiesa di Sant’Agostino, ricostruita anch’essa nel 1639. L’interno è in stile barocco e caratterizzato dalla presenza di più di un altare: quello in legno conservava una statua in terracotta della Madonna ed una tela grande in cui è raffigurato il Battesimo di Sant’Agostino.

Tortoreto_Chiesa_Sant'Agostino

Tortoreto_Complesso_di_Sant'Agostino

Tortoreto Lido

La zona del Lido, ha origini più moderne, è caratterizzata da una delle spiagge più belle dell’Adriatico, con i suoi quattro chilometri di lunghezza ed un centinaio di metri di larghezza, sabbia fine ed un ampio arenile.

Qui si trova la ciclovia parallela alla spiaggia, del Corridoio Verde Adriatico (che secondo il progetto originale dovrebbe collegare le Marche alla Puglia, fino a Lecce ma per ora è ancora incompleto): questo è ciò che per me rende il suo lungomare il più bello di tutta la costa teramana.

Accanto alla pista ciclabile ed ombreggiata da alberi ed aiuole ben curate, c’è anche la passeggiata pedonale: ciò che mi fa tanto amare Tortoreto, sono proprio anche la cura e la presenza del verde in questo tratto. Lungo la nostra costa ci sono altre zone dove questo spazio è abbandonato a se stesso, oltre che più “in miniatura”: quello di Tortoreto invece è più piacevole da vivere.

Il monumento che caratterizza il Lido è la statua bronzea che raffigura una sirena, all’inizio del lungomare.

Per soggiornare d’estate a Tortoreto, oltre agli hotel ci sono anche due camping rinomati: il Salinello e il Welcome Abruzzo, pertanto ce n’è per tutti i gusti.

Essendo ben collegato alla parte più interna del teramano, da qui si possono raggiungere anche le località di montagna, per chi volesse spezzare il soggiorno marino con una giornata in montagna.

Anche l’offerta degli eventi estivi è molto variegata, grazie ad un cartellone sempre ricco e dedicato a tutti, a partire dai bambini, sia a Tortoreto Alto che al Lido: da questo punto di vista, per me è il Comune più attivo della zona.

Acquapark Onda blu

Tortoreto_Acqua park_Ondablu

Acqua park_Ondablu_Tortoreto

Poco prima di entrare a Tortoreto Lido, lasciando la SS16 per la SP8 verso Via Dell’industria, si trova il parco acquatico Onda Blu (di solito aperto dopo il 20 giugno e fino al 1 settembre), che rappresenta un ulteriore modo per spezzare le giornate di mare, come dicevo prima per la montagna.

Parco_acquatico_Ondablu_Tortoreto

Acqua park_Ondablu_Tortoreto

Il consiglio che posso dare in questo caso, è di preferire i giorni infrasettimanali perché, come potete immaginare, il sabato e (soprattutto) la domenica è più caotico e le file per alcune attrazioni sono abbastanza lunghe per tutta la giornata.

Acquapark_Ondablu_Tortoreto

Il parco è “gemellato” con i negozi di Acqua&Sapone della zona e con una spesa minima di 15€, si riceve un buono riduzione di 7,50€ per l’ingresso al parco.

Per ogni ulteriore info sul parco, vi lascio il link al sito: https://www.acquaparkondablu.it/

Infine vi ricordo questo articolo in cui parlo delle Bandiere blu abruzzesi, tra cui proprio Tortoreto, arrivata quest’anno alla sua ventitreesima, di cui ventidue consecutive.

Qui invece parlo dell’evento legato alla rievocazione storica del Palio del Barone.

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