La Giostra Cavalleresca di Sulmona, rievocazione storica dall’antica tradizione

La Giostra Cavalleresca di Sulmona, rievocazione storica dall’antica tradizione

Giostra Cavalleresca di Sulmona

Tra gli eventi abruzzesi più noti c’è la Giostra Cavalleresca di Sulmona, che si svolge ogni anno nell’ultimo fine settimana di luglio e nel primo fine settimana di agosto. Quest’anno si svolgerà quindi il 27 e 28 luglio e il 3 e 4 agosto. Un evento che fa rivivere l’atmosfera di una volta, in una città che già di suo è ricca di bellezza da questo punto di vista.

Si tratta infatti di una rievocazione storica dalle origini molto antiche perchè nasce nel Medioevo, durante il regno di Federico II di Svevia che, come vi ho raccontato qui, è stato molto importante per la città di Sulmona. All’epoca i duelli tra cavalieri erano molto più violenti di oggi perchè c’era un bersaglio umano e veniva usata una lancia. La Giostra poi si svolgeva in due periodi diversi, ad aprile e a Ferragosto.

Le Giostre Cavalleresche

In realtà le giostre sono quattro, non una sola: l’ultimo fine settimana di luglio si svolge la vera e propria Giostra Cavalleresca di Sulmona, che coinvolge quindi solo la città e giunta quest’anno alla venticinquesima edizione. Quest’anno, alla sfilata di sabato 28 luglio parteciperà, nelle vesti della Regina Giovanna D’Aragona, Simona Ventura (l’anno scorso c’era stata Valeria Marini). Il fine settimana successivo invece, si svolge la Giostra Cavalleresca d’Europa (il sabato), con la partecipazione di sei squadre internazionali che sfideranno la vincitrice della Giostra cavalleresca locale: pertanto solo al termine di questa si saprà chi rappresenterà Sulmona il 3 agosto. Insieme alla Giostra europea c’è poi la Giostra Cavalleresca dei Borghi più Belli d’Italia, a cui partecipano i rappresentanti dei Borghi che fanno parte del Club Borghi più Belli d’Italia: ognuno di essi viene abbinato ad uno europeo a cui fornirà cavaliere e cavallo.

Anche in questo caso, ci sarà prima il corteo dei figuranti in abiti d’epoca, poi la gara nella piazza tra le varie città. Come premio c’è sempre il Palio, un dipinto su tela di lino con colori ad olio, che viene però realizzato dalla città europea che ha vinto l’anno precedente.

A queste tre Giostre si aggiunge poi la Cordesca, nata nel 2003 e dedicata ai bambini e ragazzi compresi tra gli 8 e i 14 anni, che si svolge invece a inizio giugno.

Come si svolge la Giostra Cavalleresca

La Giostra Cavalleresca di Sulmona si apre con un corteo storico, il pomeriggio del primo giorno, a cui partecipano più di 500 figuranti che alle 16 partono dal piazzale della Cattedrale di San Panfilo, per raggiungere poi Piazza Garibaldi, dove alle 18 ci sarà la prima sfida tra cavalieri dei Borghi e Sestieri di Sulmona. Lo stesso programma viene replicato il giorno seguente. L’ordine della sfilata segue la tradizione dell’ordine inverso rispetto alla classifica dell’anno precedente.

A sfidarsi a cavallo sono i cavalieri dei quattro Sestieri (su sette esistenti) e dei tre Borghi della città che dovranno conquistare il palio in due giorni, sul campo di battaglia rappresentato da Piazza Garibaldi.

La sfida prevede che si compia un percorso a forma di otto, in circa trenta secondi, mentre i cavalieri devono infilare gli anelli che si trovano su tre sagome che rappresentano il bersaglio. Il punteggio viene calcolato in base al numero di colpi dati agli anelli e sono un massimo di tre: nel caso in cui ci fosse la parità, vengono prese in considerazione le misure degli anelli, essendo queste diverse. Se ci fosse un’ulteriore parità anche in questo caso, ciò che conta è il tempo impiegato da ciascun cavaliere. Finora il record storico è stato quello delle tre botte in 28,21 secondi, ottenuto dal Sestriere Porta Manaresca, nel 2009, mentre il primato della vittoria, dal 1995 al 2018, è a pari merito tra il Sestiere Porta Manaresca ed il Sestiere Porta Filiamabili, che lo hanno vinto entrambi sette volte.

Il campo su cui avverrà la gara (a cui il pubblico può assistere seduto sulle strutture metalliche montate intorno alla pista e bisogna acquistare il biglietto in vendita online sul sito vivaticket.it, cliccando qui) viene preparato proprio l’ultima settimana di luglio (io l’ho visto tre anni fa, quando ero a Sulmona quattro giorni prima dell’inizio) con 2000 metri cubi di sabbia fine e terra grezza.

La Giostra nella storia

Anticamente i punti venivano dati da un Mastrogiurato in base a quale parte del corpo veniva colpita dalla lancia e all’uscita del sangue: più sangue usciva, più il punteggio era alto.

In palio come premi c’erano un arazzo di seta preziosa che rappresentava ciò che è il Palio moderno, una somma in denaro ed una medaglia d’oro creata dai maestri orafi della città, su cui era inciso il celebre verso di OvidioSulmo Mihi Patria Est” (in latino, che citavo anche in questo articolo dedicato a Sulmona, e che significa “Sulmona è la mia Patria“).

L’evento nel corso della storia fu interrotto nella prima metà del Seicento per mancanza di cavalieri e per il dissenso al suo svolgimento: quello che vediamo oggi è stato così strutturato da alcuni sulmonesi nel luglio del 1995 e grazie all’aiuto dell’Ente Palio del Niballo di Faenza.

Quest’anno nel mese di giugno la Giostra Cavalleresca di Sulmona, con una delegazione di 60 persone, ha partecipato anche alla Giostra di Zante, in Grecia.

Il premio

Il Palio come drappo che viene conquistato da chi lo vince, è un dipinto su tela che ogni anno viene realizzato da un artista diverso e internazionale, scelto attraverso un concorso pubblico che viene proclamato a livello mondiale dalle Commissioni dell’Associazione Culturale Giostra Cavalleresca d Sulmona.

La Cordesca, Giostra Cavalleresca dedicata ai più piccoli

Come dicevo prima, nel 2003 è nata anche la Giostra dedicata ai bambini e ragazzi tra gli 8 e i 14 anni. Il nome ‘Cordesca‘ deriva dal dialetto ‘Curdisce‘, che rappresenta l’ultimo frutto che matura.

I bambini animano questo evento vestiti da sbandieratori, musici, dame e cavalieri e vengono preparati durante tutto l’anno scolastico attraverso lezioni di bandiera, tamburi, danze antiche, storia del Rinascimento. In questo caso i figuranti sono trecento e il loro corteo si svolge per il centro storico e si conclude allo Stadio Comunale dove si sfidano nella corsa all’anello per la quale vengono divisi in base all’età.

Anche per loro c’è il Palio in premio, realizzato da un artista di Sulmona. Oltre a sfidarsi tra loro in un modo simile a quello dei grandi ma correndo a piedi su un percorso semplice, si esibiscono facendo vedere ciò che hanno imparato durante l’anno.

Dopo soli tre anni dalla sua creazione, la Cordesca di Sulmona è patrocinata dall’Unicef che ne ha quindi riconosciuto il valore di aver coinvolto bambini in un’attività culturale in cui sono loro gli unici protagonisti.

Quest’anno gli eventi della venticinquesima edizione si concluderanno con il concerto di Hevia, musicista spagnolo che suona la cornamusa tipica delle Asturie.

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