Costa dei Trabocchi: Vasto, cosa vedere

Costa dei Trabocchi: Vasto, cosa vedere

Vasto, Costa dei trabocchi

Vasto, in provincia di Chieti, sulla Costa dei trabocchi (ne ho parlato qui e qui), ha origini preromane ed è nota per il brodetto di pesce e la Riserva Naturale Punta Aderci.

La parte più antica del paese nasce su una collina che si affaccia direttamente sul mare. E’ una delle mete più gettonate per il turismo grazie alla bellezza del mare e delle spiagge, tanto da aver ricevuto varie volte la Bandiera blu ( qui parlo delle Bandiere blu abruzzesi 2019) per l’acqua cristallina e poco profonda.

Cosa vedere a Vasto

Vasto

La parte storica di Vasto si trova nel centro del paese alto, quello chiamato Vasto vecchia, che anticamente fu anche Municipio romano.

Caratteristica per la sua posizione è la chiesa di Santa Maria Maggiore, circondata dalle case, nel quartiere che si trova all’interno di Porta Catena. Edificata nell’XI sec., è tra le chiese più grandi della città.

La cattedrale (XIII sec.), intitolata a San Giuseppe, è stata edificata sui resti della precedente chiesa medievale e l’interno è in stile neogotico.

Nel rione di ‘Guasto d’Aymone‘ si trova la facciata della chiesa di San Pietro (IX sec.) che fu demolita dopo la frana che nel 1956 coinvolse il centro della città, lasciando solo appunto la facciata con il portale gotico (XIII sec.).

Tanti sono i palazzi storici che si trovano al centro, ma tra tutti, il più importante è Palazzo d’Avalos, costruito nel 1400 da Giacomo Caldora, duca di Bari. Della struttura originaria che comprendeva anche un teatro interno, non è rimasto molto perchè ha subìto danni durante l’invasione turca. Oggi è sede del Museo archeologico, del costume e della pinacoteca.

Sempre al centro si trova il Castello Caldoresco (XIV-XV sec.) che fu trasformato in castello dall’originario palazzo, dalla famiglia dei D’Avalos.

Vasto, Costa dei Trabocchi

Vasto, Costa dei Trabocchi

Vasto, Costa dei trabocchi

Vasto aveva anche altri due castelli: il Castello Aragona, in via San Michele, oggi ospita un rinomato ristorante ed in realtà è una villa di inizio Novecento; il Castello di Miramare, vicino alla villa comunale.

Vasto marina

Vasto marina si trova ai piedi del paese storico e all’interno del ‘golfo d’oro’ di Vasto. Ha due tipi di spiagge, una di tipo sabbiosa che caratterizza la zona sud, l’altra verso nord, più ricca di scogli, calette e baie e dove si trova anche il porto.

Le mie zone preferite di Vasto sono due: innanzitutto quella della Sirenetta, a Vasto marina, dove si trova la statua della Sirenetta, in mare, a pochi passi dalla riva. Poi quella di Punta Penna, dove c’è il faro, in alto, su una collinetta. Da qui restavo anche ore ad ammirare il panorama sul mare, tra il verde della collina.

Punta Penna

Sulla strada per arrivare al faro, quasi accanto, c’è una chiesetta completamente immersa nel verde, la Chiesa della Madonna della Penna (Pennaluce). E’ una chiesa del 1500 che prende il nome da un borgo medievale di breve durata (nata dalle rovine dell’antica città romana di Buca. Citata anche da Plinio il Vecchio nella sua ‘Naturalis Historia‘), aveva um porto, nel IX sec., che era il più importante della Frentania. La chiesa fu edificata dal Marchese della famiglia D’Avalos ed è stata completamente rimessa a nuovo, così come appare oggi, verso la fine dell’Ottocento. All’interno si trova la statua della Madonna che fu miracolosamente salvata da un incendio dei Turchi.

Il borgo di Pennaluce si trovava dove oggi c’è il porto: qui sono stati ritrovati anche altri resti di una città di cui si conosce solo il nome, Aspra.

Tra le feste più caratteristiche di Vasto c’è proprio quella della Madonna di Pennaluce, la seconda domenica di Maggio. In quel giorno la statua della Madonna col Bambino in braccio viene portata in processione lungo la strada di Punta Penna e poi sui pescherecci. La processione composta da un corteo di barche su cui si trovano i fedeli, fa così un giro in mare durante il quale vengono benedette le acque. Al termine la statua viene riportata nella chiesa.

Riserva Naturale Punta Aderci

Punta Aderci (o Punta d’Erce) è una Riserva Naturale protetta dal 1998 e si estende in 285 ettari nella zona a nord di Vasto, vicina al porto. E’ un tratto di costa ripida e alta , definita ‘Scozia d’Abruzzo‘ per lo spettacolo che offre.

La Riserva offre tante diverse attività come il birdwatching, percorsi in mountain bike o a piedi attraverso il sentiero, canottaggio o immersioni per ammirare anemoni di mare, labri e salpe.

Al largo delle acque di questo tratto di costa, si possono vedere delfini tursiopi e della stenella. Alle spalle della Riserva ci sono campi di girasole, mais e grano dove in volo si possono vedere rondini, poiane e cardellini.

Alla Riserva si arriva partendo dalla zona industriale di Vasto da dove si costeggia la scogliera. Da qui bisogna trovare un sentiero poco visibile e scendere a piedi alla spiaggia ‘dei faraglioni’. Sulla strada asfaltata invece si trova l’indicazione della sterrata che porta a Punta Aderci partendo dai campi, passando per il promontorio e terminando con l’estesa vallata.

La strada sterrata continua poi verso nord, permettendo di raggiungere, a piedi o in bici, il paese di Casalbordino.

Prodotti tipici

Vasto è famosa per la produzione di ventricina, insaccato piccante che ha un’origine molto antica, composto da carne di maiale, peperone secco tritato, fiori o semi di finocchio, e sale. E’ così chiamata perchè viene dal ventre del maiale di cui ne ricorda anche la forma.

Il piatto tipico della città è poi il brodetto di pesce (che si può trovare anche nelle altre località della Costa dei trabocchi). Da tradizione è una zuppa di pesce che viene condita con pomodoro fresco e varietà di pesce di scoglio. Oggi invece viene fatta anche con altri tipi di pesce, dai frutti di mare, agli scampi, seppie, merluzzo, palombo, triglia e razza.

Curiosità

Vasto

Vasto

Vasto
Chiesa di San Francesco di Paola

Secondo la leggenda, Vasto fu fondata da Diomede che dopo l’assedio di Troia, nel 1184 a.C. arrivò nel sud dell’Italia dove fondò diverse città. Il nome dell’antica Vasto, Histon, le sarebbe stato dato da lui in ricordo del monte Histone cbe si trova a Corfù, a cui, secondo lui, tanto assomigliava il promontorio di Vasto visto dal mare.

A qualche chilometro più a sud dell’attuale città era nato un borgo che divenne importante in epoca imperiale e che cambiò il nome Histon in Histonium.

Di Vasto era Lucio Valerio Pudente che durante i Giochi Capitolini che si svolgevano in epoca romana, a Roma,  l’imperatore Traiano incoronò poeta, in Campidoglio, nel 106.

Vasto