Costa dei Trabocchi: cosa vedere

San Vito Chietino
Trabocco San Vito Chietino marina

Spesso mi chiedono consiglio su cosa vedere sulla Costa dei Trabocchi (di cui ho parlato qui), così ho pensato di scrivere questo articolo perché possa essere utile se vi trovaste in vacanza in questa parte di Abruzzo, e non sapeste cosa vedere.

ORTONA

Tra i primi posti da vedere sulla Costa dei Trabocchi c’è Ortona. La Seconda Guerra Mondiale l’ha messa duramente alla prova tanto da averla distrutta quasi completamente, ed appare oggi quasi tutta in stile moderno.

La storia della città è legata ai Frentani, popolo italico romanizzato nel I sec.a.C. e che usufruiva del porto della città per i propri commerci.

All’interno della Concattedrale si trovano i resti di San Tommaso Apostolo che qui arrivarono nel 1258, dopo una crociata intrapresa in Grecia da tre navi ortonesi. Durante la Seconda Guerra Mondiale la cattedrale fu completamente distrutta, ciò che ha resistito è stato solo il campanile.

Cattedrale di Ortona_Chieti

Nel centro di Ortona, all’interno dell’ex Convento di Santa Caterina d’Alessandria, si trova il Museo della Battaglia di Ortona in cui è stato ricostruito un percorso storico della battaglia, arricchito da oggetti donati da famiglie private di ex combattenti.

Uscendo dal Museo si può percorrere, sulla destra, la ‘Passeggiata orientale‘, un tratto di strada che dal centro scende verso il Castello aragonese, con una vista bellissima sulla Costa dei Trabocchi.

Ortona_Costa_dei_trabocchi
Panorama della Passeggiata orientale sul Porto di Ortona

Il Castello aragonese (costruito nel XIII sec. dagli Angioini) seppur sia sopravvissuto solo il suo interno (è esploso durante la Seconda Guerra Mondiale, perdendo la parte superiore), può essere visitato e si può godere della splendida vista sul mare che regala.

Castello_aragonese_Ortona

 

 

Castello aragonese_Ortona
Vista dall’interno del Castello

Castello Aragonese_Ortona

Molto caratteristico anche il centro di Ortona dove d’estate è d’obbligo fermarsi, sul Corso Vittorio Emanuele, nel Bar Novecento, per il gelato di propria produzione.

SAN VITO CHIETINO

San Vito Chietino

Tra i posti da non perdere sulla Costa dei Trabocchi c’è sicuramente San Vito Chietino (nei dettagli ne ho parlato qui), per la meraviglia e la poesia dei panorami che offre. Borgo a picco sul mare, ha un belvedere che regala una vista mozzafiato sulla Costa dei Trabocchi a destra, colline e montagne a sinistra.

Piena di poesia è anche la zona della Marina, con il porticciolo su cui passeggiare per ammirare da vicino i trabocchi e il panorama intorno.

San Vito Chietino

A San Vito Marina si trova poi l’eremo dannunziano, trasformato oggi in casa museo (al momento non visitabile) dedicata al D’Annunzio che qui visse per un breve periodo con l’amante Barbara Leoni. D’Annunzio era talmente innamorato di questo angolo di paradiso (quando lo vedrete, capirete che non si può non dargli torto), da volerci tornare anche in seguito.

ABBAZIA DI SAN GIOVANNI IN VENERE

Abbazia San Giovanni in Venere

A pochi km da San Vito Chietino, sulla SS16, all’incrocio con il Comune di Fossacesia, si trova un gioiello storico, artistico e naturale, del Medioevo, l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Già solo la posizione, su una collinetta a pochi passi dal mare della Costa dei Trabocchi, la rende unica. L’Abbazia è infatti una vera e propria oasi di pace immersa in un contesto naturale da favola.

 

Il nome che fa riferimento a Venere è legato al fatto che si pensa sia stata costruita nel XIII sec., dove precedentemente c’era un tempio pagano.

Uno dei due parcheggi conduce al viale di pini in fondo al quale l’Abbazia si mostra in tutta la sua bellezza.

Abbazia San Giovanni in Venere

LANCIANO

A 12 km dall’Abbazia di San Giovanni in Venere, percorrendo la SS524, c’è Lanciano, la città famosa per il Miracolo Eucaristico, a 265 m.slm e nel cuore della Val di Sangro.

Lanciano ha una storia molto antica, è stata infatti capoluogo dei Frentani, Municipio romano e nel 1806 capoluogo di distretto facente parte del Regno delle due Sicilie.

E’ una città in cui, nei suoi quattro quartieri storici, si alternano l’aspetto moderno e quello medievale. Tra questi, il quartiere Bosco è quello in cui si trova la Chiesa di San Francesco che conserva le reliquie del Miracolo Eucaristico.

Il miracolo si verificò durante la messa, al momento della consacrazione del vino e dell’ostia. Questi si trasformarono in carne sanguinante e sangue che poi si coagulò. Il miracolo era legato al fatto che il sacerdote dubitasse della reale presenza di Gesù.

All’interno della chiesa si trova il museo dedicato al Miracolo Eucaristico, in cui sono conservati i documenti storici che lo riguardano.

GUARDIAGRELE

Guardiagrele, all’interno del Parco Nazionale della Majella e a 36 km dalla Costa dei Trabocchi, è uno dei Borghi più belli d’Italia. E’ famoso per l’artigianato legato ai metalli: dal 1 al 20 agosto si svolge qui la Mostra dell’artigianato artistico abruzzese.

Tra le varie opere artigianali, la più famosa (e caratteristica dell’Abruzzo) è la Presentosa, gioiello femminile in oro o metallo placcato oro, che fu prodotta per la prima volta proprio a Guardiagrele.

Il centro storico è compreso all’interno delle antiche mura dove si trovano ancora ben conservate le case fortificate, circoscritte dalle torri medievali. All’epoca longobarda risale il Torrione Orsini (la cui sommità è diroccata), che si trova sul Largo Garibaldi ed appartenuto alla famiglia che lì dominò nel 1340.

ROCCASCALEGNA

Sempre a poco più di 30 km dalla Costa dei Trabocchi, si trova un altro borgo imperdibile, forse anche più degli altri: Roccascalegna. Si trova a 430 m.slm, nasce nel XII sec. ed è famoso per il suo castello di origine probabilmente longobarda.

Il Castello di Roccascalegna è noto per la sua posizione particolare, trovandosi su di uno sperone con fianchi a burrone, da cui domina la Valle del Riosecco, affluente del fiume Sangro. Da non perdere il panorama dai vari belvedere del castello.

Ai piedi del castello si trova il borgo di cui alcune case sono ridotte a ruderi. Qui si trova la statua bronzea dell’Arca della Pace che lo scultore locale Pietro De Laurentis ha voluto dedicare alle vittime di tutte le guerre.

BOMBA E IL LAGO

Bomba in provincia di Chieti

Sempre nella Valle del Sangro, si trova il piccolo paese di Bomba che nel 1269 Carlò d’Angiò donò, insieme a Chieti, alla famiglia medievale francese dei Courtenay.

Vicino al paese si trova l’omonimo lago artificiale (deviazione del fiume Sangro) nato nel 1957, che rappresenta una delle risorse legate al turismo estivo e alla pesca.

Lago di Bomba

Al centro del paese si trova la chiesa di Santa Maria del Popolo, mentre a valle c’è il Santuario di San Mauro Abate, ricostruito a metà del Novecento su una struttura del secolo precedente, andata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Santuario è dedicato a San Mauro verso il quale la popolazione è molto devota per il fatto che il Santo abbia compiuto diversi miracoli.

BORRELLO

Borrello è un paese molto piccolo (poco più di 330 abitanti) della provincia di Chieti, nato probabilmente intorno all’Anno Mille.

E’ famoso per le Cascate del Rio Verde all’interno dell’omonima Riserva naturale, con tre salti sulla parete rocciosa. La Riserva è stata istituita nel 2001 e copre circa 287 ettari: le cascate sono quelle del rio Verde, affluente del fiume Sangro. La vegetazione presente sulle pareti rocciose è di tipo mediterraneo.

PARCO ARCHEOLOGICO DI JUVANUM

L’antica città romana, oggi Parco Archeologico di Juvanum, si affaccia sul versante orientale della Majella, nel Comune di Montenerodomo. L’area rappresenta una delle zone archeologiche più interessanti dell’Abruzzo.

Fu sistemata all’inizio degli Anni ’90 e presenta oggi l’aspetto di una città romana abbastanza estesa. E’ stata una città il cui sviluppo è rimasto costante nell’epoca repubblicana fino alla fine dell’Impero Romano.

E’ qui che visse in villaggi fortificati il popolo italico dei Carrucini (di origine osca), una delle quattro tribù dei Sanniti.

Nel 2006 è stato inaugurato il Museo Archeologico sulla Storia e la Trasformazione del Paesaggio, che permette, attraverso un percorso etno-storico, di comprendere come l’uomo abbia interagito, sin dalle origini, con il paesaggio che lo circonda. Per visite ed info si può inviare un e-mail all’indirizzo info@iuvanum.it.

Vicino a Montenerodomo si trova l’Acropoli frentana. Da qui si possono visitare Torricella Peligna e Gessopalena, così chiamata per la presenza delle tante cave di gesso.

FARA SAN MARTINO

All’interno del Parco Nazionale della Majella, tra sentieri e grotte, c’è un borgo molto antico che è la patria della pasta e dell’acqua.

La prima volta che sono stata a Fara San Martino nell’estate del 2009 (partendo da Ortona dove c’è il servizio bus che collega le due località) per la festa patronale. Da allora mi ricordo ancora la meraviglia del verde in cui è immersa e le sorgenti d’acqua.

E’ a Fara San Martino che vengono prodotte le note Pasta De Cecco (dal 1886) e Pasta Del Verde che hanno contribuito allo sviluppo della zona. Il paese è attraversato dal fiume Verde che scorre ai piedi della zona orientale della Majella ed è stato ricostruito dopo il terremoto di Sulmona del 1706 che lo danneggiò.

In questo articolo ho cercato di limitarmi a dieci posti da vedere, ma una volta in zona, sono tante le possibilità, e si può arrivare per esempio anche fino a Vasto (di cui parlo qui) da un lato (direzione sud) o Pescara (direzione nord). Essendo poi la Costa dei Trabocchi ben collegata con l’autostrada (A14 e poi A25 verso le zone nterne dell’aquilano, e con la Teramo mare verso quelle teramane – di cui, per alcune, parlo qui), i posti da vedere possono comprendere anche queste altre zone.

C’è qualche luogo tra questi che vi piacerebbe visitare? Vi aspetto nei commenti ☺

 

 

2 commenti

  • Uh, che posti interessanti! Ricordo di essere passata fugacemente da Ortona quando andai qualche anno fa in vacanza, con madre zia e cugine, a Tortoreto. Lì feci un giro turistico dove però anziché farci scoprire le bellezze del posto, a parte un frantoio di cui non son sicura fosse effettivamente in terra abruzzese, ci portarono al confine marchigiano dove scoprimmo Ascoli Piceno e Monteprandone. La prossima volta che mi capiterà di venire in Abruzzo terrò conto dei luoghi da te elencati. 😉

    • Dai, che bello! 😍 Io ora vivo proprio a Tortoreto! ☺ che in effetti, è vicina ad Ascoli e Monteprandone (a me ancora mancano da scoprire: rimando ogni volta). La prossima volta non puoi mancare! ☺

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