La Costa dei Trabocchi in Abruzzo, luogo magico

La Costa dei Trabocchi in Abruzzo, luogo magico

San Vito Chietino Costa dei trabocchi
Trabocco sul molo della Marina di San Vito Chietino

La Costa dei Trabocchi, in Abruzzo, comprende quella parte del medio Adriatico, in provincia di Chieti, che presenta un tratto discontinuo rispetto al resto della costa. Ne fanno parte i Comuni che si trovano tra Ortona e San Salvo, la cui geografia varia in base alla zona.

Si alternano infatti tratti più sabbiosi (Ortona, Casalbordino, Vasto e San Salvo), tratti con spiaggia di sassi (Fossacesia, Torino di Sangro ed un tratto di quella di Vasto) e tratti rocciosi (San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Vasto).

Perchè ‘Costa dei Trabocchi’? Perchè a caratterizzarla sono i trabocchi, antiche macchine per pescare, i cui inventori si pensa siano stati i Fenici. Sono queste macchine da pesca che, insieme ai colori del mare e ai borghi che qui si trovano, a dare maggior fascino e poesia alla zona.

I Trabocchi della Costa abruzzese

Costa dei trabocchi_Abruzzo
Trabocco Valle Grotte a San Vito Chietino, adibito a ristorante. L’ho scoperto per caso, scendendo le scale dalla SS16 ed ho trovato un’oasi di pace!

I primi trabocchi nacquero nell’VIII sec. d.C. ad opera di contadini e pastori. Essendo appunto contadini e pastori e non esperti di mare, cercarono di dar vita ad un tipo di pesca che potesse adattarsi alle condizioni a cui era esposta e al particolare tratto di mare.

Pensarono così di issare queste macchine da pesca sulle palafitte, attraverso una serie di cavi e assi in legno.

Si trovano quindi elevate su pilastri antichi che sono stati conficcati sugli scogli, sul fondo del mare, e collegati alla terra tramite passerelle brevi e in legno. E’ quindi come se fossero delle piattaforme in legno che contribuiscono a rinforzare le reti, attraverso un meccanismo di carrucole e funi.

Pur essendo strutture leggere, riescono comunque a reggere il peso della rete da pesca e, di norma, anche la forza del mare in tempesta.

L’intuizione di questi contadini-pastori permise loro di poter ottenere dall’acqua le giuste necessità di cui avevano bisogno, da aggiungere all’insufficiente raccolto delle terre poco fertili che si trovavano sulla costa.

Nel 1994 ci fu una legge regionale che ne promosse il recupero, riconoscendone quindi parallelamente, il grande patrimonio sia culturale che ambientale.

Vasto, Costa dei trabocchi
Trabocco a Vasto

Il Trabocco Turchino

Trabocco Turchino_Abruzzo
Trabocco Turchino visto dalla SS16

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra tutti i trabocchi della costa abruzzese, il più noto è sicuramente il Trabocco Turchino, perchè legato a Gabriele D’Annunzio.

Costa_dei_trabocchi_Abruzzo
Il Turchino visto dal Promontorio dannunziano (o di Capo Turchino)

Questo trabocco si trova a San Vito Chietino, in località Pratelle. Il nome è dovuto al fatto che si trova nella parte costiera detta Promontorio di Capo Turchino.

Costa_dei_trabocchi_Abruzzo

È legato a D’Annunzio perchè è proprio di questo trabocco che parla nell’opera ‘Il trionfo della morte’:

“All’estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli, si protendeva un Trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e travi, simile a un ragno colossale”.

La notte tra il 26 e il 27 luglio del 2014 crollò a causa di una forte mareggiata: fu restaurato e riportato al suo noto splendore due anni dopo.

Visto il suo valore culturale, storico ed artistico, è stato inserito nella Campagna FAI (Fondo Ambientale Italiano) dei ‘Posti del Cuore’ 2018. Il Turchino è risultato primo in classifica tra tutti i luoghi proposti per l’Abruzzo.

Trabocchi nel resto d’Abruzzo

I trabocchi in Abruzzo non si trovano solo sul tratto di costa chietina ma anche a Pescara, lungo il Porto Canale, nel tratto sotto il Ponte del Mare, e a Giulianova, dove si chiamano ‘caliscendi‘.

Trabocchi al Porto di Giulianova

Trabocchi Giulianova

Trabocco Giulianova

Nel 1915 si contavano una cinquantina di trabocchi tra Pescara e Vasto. La loro attività si svolgeva per lo più da ottobre a dicembre per quanto riguarda la pesca dei cefali, le spigole e le ombrine; a giugno per la sardine e altri piccoli pesci.

Anche se ormai oggi la pesca avviene in modo industriale, i trabocchi conservano comunque la loro importanza in quanto simbolo della tradizione marinara locale. Oltre che dare maggior fascino al tratto di costa in cui si trovano, sono quindi i testimoni storici e culturali da conservare e tramandare alle nuove generazioni.

Trabocchi Giulianova
Trabocco al Porto di Giulianova

Proprio per questo la Regione Abruzzo nel 1995 ha emanato una legge con cui ha riconosciuto i trabocchi tra le ‘specie protette’ da salvaguardare. Ha così stanziato fondi per i restauri e la valorizzazione e tanti di essi sono stati da allora recuperati e tornati a funzionare.

Nei primi anni del 2000 poi, la Provincia di Chieti ha iniziato a promuovere questo tratto di costa come ‘Costa dei Trabocchi‘.  Il WWF ha proposto l’istituzione di un parco della Costa dei Trabocchi, ma ad oggi risulta non di interesse per chi di dovere.

Una tappa immancabile quindi se siete in vacanza o di passaggio in Abruzzo: potrete verificare con i vostri occhi la meraviglia e la pace che vi ritroverete davanti e a provare.

Se ci siete già stati invece, vi aspetto nei commenti per conoscere le vostre impressioni e i vostri ricordi ☺

Se vi trovaste in questa zona o pensate di visitarla, qui vi racconto cosa vedere nei dintorni.

San Vito Chietino

Trabocco sul molo della Marina di San Vito Chietino 

 

4 commenti

  • Ma lo sai che non ho mai visitato l’Abruzzo? Eppure ci passavo sempre quando andavo in Calabria! Adoro e il mare e vedere le tue foto, mi hai fatto venire una gran nostalgia: trabocchi come questi li ho visti nelle Marche ed esattamente tra Senigallia e Ancona. Effettivamente hanno il loro fascino ed è una fortuna che ce ne siano ancora.

    • Vieni che ti aspettiamo! ☺ Anch’io li ho visti in quella zona delle Marche e mi hanno detto che ci sono anche in Emilia Romagna, ma in questo caso hanno un nome diverso che non ricordo

  • Quando daTaranto parto per Milano so già che la parte migliore del viaggio è la costa abruzzese. Il treno così vicino al mare permette di vedere la vita che scorre in quei luoghi e i trabocchi ne fanno parte. Mi piace tanto l’Abruzzo e spero di tornarci presto.

    • Sai che il tratto ferroviario della nostra costa e quella marchigiana lo adoro proprio per il fatto che è vicino al mare? Purtroppo una parte del percorso della costa più a sud è stata modificata e fatta più interna per ragioni di sicurezza: fino ad allora la bellezza era proprio la continuità

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