La Fortezza di Civitella del Tronto, baluardo borbonico più grande d’Europa

La Fortezza di Civitella del Tronto, baluardo borbonico più grande d’Europa

Fortezza Civitella del Tronto

La Fortezza di Civitella del Tronto è considerata una delle fortificazioni più prestigiose del Regno di Napoli. Con i suoi 500m. di lunghezza, e circa 50m. di larghezza, è tra le più grandi e imponenti opere di ingegneria militare europea. La Fortezza  rappresenta oggi, seppur non più completamente intera, una grande attrattiva storico-culturale, come testimoniato dalla media annua dei turisti che la visitano.

La struttura, nonostante sia stata restaurata anche in epoca moderna (Anni ’70) conserva a grandi linee quella originaria spagnola della seconda metà del XVI sec., quando la fortezza che nasceva sui resti di un precedente castello medievale, fu trasformata nella potente fortificazione vicereale, voluta da Filippo II.

Per arrivare alla Fortezza, una volta entrati a Civitella da Porta Napoli, si segue a destra la strada in salita (mi raccomando, scarpe comode perchè a tratti è abbastanza ripida) che attraversa il paese.

La Fortezza di Civitella dalle origini

La storia della Fortezza di Civitella è più antica della struttura che vediamo oggi: la sua origine è legata alla seconda metà del Cinquecento. Il borgo di Civitella era infatti un castello fortificato già da diversi secoli: ci sono prove del fatto che nel 1255 appare circondato dalle mura (di cui sono ancora visibili delle parti e il bastione semicircolare).

C’è poi un documento che attesta la riparazione del castello nel 1276.

Successivamente Alfonso I d’Aragona, nel 1445, realizzò due nuovi bastioni sul lato orientale che per la pendenza ridotta del terreno era il più esposto agli attacchi.

Fortezza Civitella del Tronto

Nel 1557, grazie all’eccezionale resistenza della popolazione contro l’invasione dei francesi che furono costretti a ritirarsi, Filippo II, vista l’importanza strategica della posizione in cui si trovava, iniziò la costruzione della Fortezza.

Fu così che Civitella divenne una potente piazza militare e la principale fortezza difensiva di tutta la costa, fino a Pescara, e logisticamente per l’organizzazione di campagne militari verso nord, in collegamento con la Fortezza dell’Aquila.

Grazie a questo potenziamento riuscì a fronteggiare i vari attacchi, l’ultimo dei quali è stato quello piemontese che precedette l’Unità d’Italia, pur essendo la popolazione contraria alla resistenza nei loro confronti.

Furono i piemontesi a distruggere quasi completamente le mura della Fortezza, subito dopo la resa della popolazione.

Per più di dieci anni ci fu una campagna di restauro per alcune parti di essa; fu poi aperta al pubblico alla fine degli Anni ’80.

Com’è strutturata la Fortezza

Fortezza Civitella del Tronto

Arrivati all’ingresso della Fortezza che è protetto dal bastione di San Pietro, si incontra una rampa che conduce alla prima piazza d’armi, detta del Cavaliere, protetta dai due baluardi di Sant’Andrea e San Paolo. La seconda rampa invece, porta ad un’altra piazza d’armi che a sud è presidiata dal bastione di San Giovanni e delimitata ad ovest dai resti degli alloggi militari.

Nella zona più alta si trovano i resti del Palazzo del Governatore (inaugurato nel 1974) e della Chiesa di San Giacomo, edificata nel 1585 e consacrata nel 1604, protetti entrambi dall’omonimo bastione.

fortezza di Civitella del Tronto

Oltre questi edifici si trovano, in direzione est-ovest lungo la via principale, le caserme, i magazzini, le armerie, fino ad arrivare nel punto in cui si trovava la Chiesa del Carmine.

Dietro la Chiesa di San Giacomo sono ancora visibili i resti del castello angioino-aragonese in alcuni tratti delle mura e delle fondazioni.

Fortezza Civitella del Tronto

Quasi tutto ciò che è rimasto, si pensa risalga all’epoca spagnola dopo l’assedio del 1557. I baluardi che si trovano ad est sono stati modificati nel XIX sec., mentre le mura restaurate nella più recente campagna di restauro.

Nel 1988 è stato inaugurato il Museo delle Armi e delle Mappe Antiche nella zona in cui all’epoca si trovavano le cucine e la mensa. E’ composto da quattro sale in cui sono esposte mappe, armi ed oggetti legati alla Fortezza.

Fortezza di Civitella del Tronto

Museo Fortezza di Civitella del Tronto

Museo Fortezza Civitella del Tronto

Il panorama che potrete ammirare da qui è bellissimo perchè spazia dalle colline teramane alla Majella, Gran Sasso, Montagna dei fiori e centro di Civitella da un lato, fino ad arrivare al mare con San Benedetto del Tronto e la costa abruzzese.

La Fortezza oggi

Fortezza di Civitella del Tronto

Oggi la Fortezza di Civitella del Tronto è gestita dalla cooperativa ‘Progetto Fortezza e Territorio’ che gestisce i servizi turistici e permette di visitarla tutti i giorni dell’anno, ad esclusione del 25 dicembre.

E’ possibile prenotare anticipatamente le visite guidate per gruppi di almeno 15 persone (se foste di meno penserà il personale a formare un gruppo tra i visitatori presenti, in modo da raggiungere il numero).

Tanti sono gli eventi e le attività organizzati nella Fortezza e che permettono di vivere esperienze uniche in un luogo già di per sè suggestivo: rievocazioni storiche, concerti, mostre temporanee, laboratori didattici per famiglie con bambini dai 4 ai 12 anni, visite guidate ‘wild’ per primavera, in compagnia di falconieri (anche queste prenotabili per gruppi di minimo 20 persone).

Fortezza Civitella del Tronto

Se poi amate la montagna potete approfittare per conoscere la Montagna dei fiori o scoprire le Gole del Salinello attraverso i sentieri (difficoltà T/E).

La zona di Civitella del Tronto offre quindi tante possibilità di scelta tra ciò che più vi piace.

Fortezza di Civitella del Tronto