Abbazia di Santa Maria de Mejulano, fiore all’occhiello di Corropoli

Abbazia di Santa Maria de Mejulano, fiore all’occhiello di Corropoli

Abbazia Santa Maria de Mejulano, Corropoli
Abbazia Santa Maria de Mejulano, Corropoli (TE)

L’Abbazia (o Badia) di Santa Maria de Mejulano è una delle abbazie abruzzesi meno note; si trova sull’omonimo colle Mejulano, in contrada Porcina poco fuori Corropoli (ne parlo qui) e ne rappresenta il fiore all’occhiello.

Ultimamente sto cercando di recuperare tutti i posti della provincia di Teramo ancora mai visti e così qualche domenica fa, sulla strada per Corropoli ho scoperto questo gioiellino che nel tempo ha avuto una storia intensa e in parte anche preziosa. 

L’Abbazia di Santa Maria de Mejulano nella storia.

Sul colle su cui oggi si trova l’Abbazia di Santa Maria de Mejulano, sorgeva un tempo il tempio pagano dedicato alla dea Flora. Questo tempio, intorno all’anno Mille fu distrutto dai monaci Benedettini di Spoleto appena arrivati nel luogo. Lì costruirono un Monastero legato a quello di San Pietro a Ferentillo, ed una chiesa dedicata alla Madonna de Mejulano.

Il Monastero alla fine del ‘400 passò ai monaci Celestini e nel 1616 fu elevato a Badia. Allora vi si trovavano alloggi, officine e biblioteca, e vivevano anche gli amanuensi.

Nella seconda metà del ‘600 l’Abbazia di Santa Maria de Mejulano fu ampliata e arricchita secondo lo stile gotico. Con gli editti napoleonici del 1807 il monastero fu soppresso e venduto ai privati. Da questo momento la sua destinazione riguardò diversi ambiti.

Nel 1912 divenne proprietà e abitazione di una famiglia di Corropoli che la sfruttò anche per la bachicultura.

Durante la Prima Guerra Mondiale ospitò diversi profughi del Trentino, proveniente dal Comune di Telve con cui Corropoli è oggi gemellata.

Prima della Seconda Guerra Mondiale l’acquistò la Provincia e divenne un Consorzio Antitubercolare, mentre nel 1941 divenne, per volere dell’allora Ministro dell’Interno, un campo di concentramento italiano. In questa veste ospitò diverse centinaia di prigionieri tra ebrei (soprattutto), greci, polacchi, inglesi, antifascisti e jugoslavi comunisti.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale fu ristrutturato e poi destinato nuovamente, negli Anni ’50 e fino al 1980, a Preventorio Antitubercolare.

L’Abbazia di Santa Maria de Mejulano nei primi Anni ’90 subì una nuova campagna di restauro e divenne centro culturale polifunzionale. E’ durante quest’ultima campagna di restauro che furono ritrovati degli elementi legati a costruzioni precedenti che vanno dall’epoca romana al Medioevo.

“Elementi d’arte” nella Chiesa del Monastero.

Abbazia Santa Maria de Mejulano, facciata, Corropoli
Facciata della Chiesa

Nella parte finale della facciata, a sinistra, si trova la facciata della chiesa del Monastero, che si eleva per più di 10 metri e termina con un frontone triangolare in cui si trova raffigurata una stella a sei punte che simboleggia la difesa, la protezione e l’impegno a continuare ad elevarsi spiritualmente, senza lasciarsi ingannare dalle illusioni.

La facciata principale dell’edificio, e quella laterale sono in laterizio e con elementi decorativi gotici. Sempre su questa facciata, nel piano superiore si trovano otto finestre monofore ogivali, e nel piano terra i due ingressi e sei finestre anch’esse ogivali.

Abbazia Santa Maria de Mejulano, Corropoli

All’angolo destro della facciata si trova un torrione non molto alto e a base circolare, che probabilmente era una torre di guardia. Per quanto riguarda l’interno, il chiostro in stile romanico è molto ampio e nell’angolo a nord-est si innalza una torre che termina con una terrazza chiusa da una merlatura guelfa in cotto.

 

 

Abbazia Santa Maria de Mejulano, Corropoli
Torrione laterale, a base circolare

Abbazia Santa Maria de Mejulano, Corropoli

Abbazia Santa Maria de Mejulano, Corropoli
Retro dell’Abbazia, da cui è visibile la torre con terrazza chiusa da merlatura guelfa in cotto

Oggi qui ha sede il Liceo Scientifico Gabriele D’Annunzio, con indirizzo aeronautico ed economico.

Abbazia Santa Maria de Mejulano

La bellezza dell’Abbazia di Santa Maria de Mejulano a Corropoli, la si può notare già percorrendo il viale alberato che dal cancello esterno, sulla strada, porta alla Badia. Sono arrivata qui al tramonto e la luce di quell’ora ha reso tutto ancora più suggestivo.

Abbazia Santa Maria de Mejulano, Corropoli

Abbazia Santa Maria de Mejulano

Purtroppo la zona dell’Abbazia è poco curata, soprattutto per la presenza di erbacce alte (almeno quando sono stata io), ma questo non impedisce di respirare l’antica storia custodita qui per secoli, immaginandola anche quando a viverla erano gli amanuensi.